Cardy
Condizioni

Condizioni e grading: la guida completa

Pubblicato · 9 min di lettura

Come si valutano davvero le condizioni di una carta, cosa guardano PSA, BGS e CGC, e quando conviene far gradare un pezzo.

"Condizioni" è la parola che sposta più soldi nel collezionismo di carte, ed è anche quella su cui si litiga di più. Due persone guardano la stessa carta e una dice Near Mint, l'altra Excellent: la differenza tra le due opinioni, su un pezzo ricercato, può essere di centinaia di euro.

Questa guida spiega cosa si guarda davvero, come funziona la gradazione professionale e (la domanda che conta) quando vale la pena pagare per farla.

I quattro difetti che determinano tutto

Qualunque valutazione, fatta da te o da PSA, si riduce a quattro cose. Nell'ordine in cui pesano:

Angoli. Sono il punto che si rovina per primo e quello che si nota di più. Un angolo perfetto è netto e appuntito; guardato contro la luce non mostra biancore. Il "whitening" agli angoli è il difetto più comune in assoluto e il più penalizzante.

Bordi. Passa l'unghia lungo il bordo: se senti irregolarità, ci sono microscheggiature. Sul retro delle carte a fondo scuro il biancore dei bordi è visibilissimo, ed è il motivo per cui il retro va sempre controllato quanto il fronte.

Superficie. Graffi, aloni, impronte, "print lines" di fabbrica, e soprattutto le pieghe. Una piega, anche minima, è il difetto che azzera più valore di ogni altro: una carta piegata non supererà mai una gradazione decente, qualunque siano gli altri parametri.

Centratura. Quanto l'illustrazione è centrata rispetto ai bordi. È l'unico difetto che non dipende da come hai trattato la carta: nasce in fabbrica. Si esprime come rapporto tra i margini, per esempio 55/45, e oltre 60/40 comincia a pesare parecchio.

quota di valore

Mint
100%
Near Mint
85%
Excellent
55%
Good
38%
Played
22%
Poor
10%
Quota di valore tipica per una carta rara e ricercata. Percentuali indicative dell'andamento, non un listino.

Guarda la forma della curva più che i numeri: il calo non è lineare. Tra Mint e Near Mint si perde poco; tra Near Mint ed Excellent si perde quasi un terzo. È lì che un compratore esigente smette di essere interessato, ed è per questo che quella soglia è la più contestata.

La scala delle condizioni

I termini che troverai in ogni annuncio, dal migliore al peggiore:

  • Mint (M): perfetta. Angoli netti, nessun graffio, centratura buona. Rara anche in carte appena aperte.
  • Near Mint (NM): praticamente perfetta, al massimo un difetto minimo visibile solo cercandolo. È lo standard di riferimento del mercato: i prezzi che vedi nei cataloghi si riferiscono quasi sempre a NM.
  • Excellent (EX): lievi segni d'uso, leggero biancore agli angoli. Ancora bella, ma non più "da collezione" per un compratore esigente.
  • Good (GD): usura evidente ma nessun danno strutturale.
  • Light Played / Played (LP/PL): usura marcata, possibili piccole pieghe.
  • Poor (PO): danni gravi: pieghe importanti, strappi, macchie, scritte.

Attenzione

L'errore più comune è sopravvalutare le proprie carte di una categoria. Lo fanno quasi tutti, ed è quasi sempre in buona fede. Il modo per correggersi: guarda gli angoli contro una luce forte e controlla il retro con la stessa attenzione del fronte. Una carta tenuta in raccoglitore per vent'anni raramente è Near Mint.

La gradazione professionale

Far gradare una carta significa spedirla a un'azienda che la autentica, la valuta con un numero e la sigilla in un contenitore di plastica rigido: lo slab. Da quel momento la carta non è più maneggiabile, e il voto sullo slab è ciò che il mercato usa per prezzarla.

Le tre aziende che contano:

PSA: la più riconosciuta, soprattutto su Pokémon e sport. Voto da 1 a 10. Un PSA 10 ("Gem Mint") è lo standard d'oro del mercato e comanda i premi di prezzo più alti. È anche la più lenta e spesso la più cara.

BGS (Beckett): dà quattro sotto-voti (angoli, bordi, superficie, centratura) oltre al voto complessivo, quindi è la più trasparente su perché una carta ha preso quel voto. Il suo BGS 9.5 è molto rispettato, e il raro Black Label 10 (quattro 10 pieni) è il pezzo più ambito in assoluto.

CGC: più recente nelle carte, generalmente più economica e più rapida, con una reputazione in crescita. Su Magic è ormai molto accettata.

Charizard
Charizard
Set BaseRare

€568.03

Su una carta di questo profilo, la differenza di prezzo tra una copia non gradata e un PSA 10 può essere di un ordine di grandezza.

Una carta iconica e molto gradata: per pezzi come questo, il voto sullo slab determina la maggior parte del prezzo.

Quando conviene gradare (e quando no)

Il calcolo è semplice, e quasi sempre dà la stessa risposta.

La gradazione costa tra i 20 e i 100 € a carta, più spedizione andata e ritorno assicurata, più settimane o mesi di attesa. Quindi conviene solo se il premio atteso supera nettamente quel costo.

Ha senso quando:

  • La carta vale già almeno 150-200 € non gradata.
  • È in condizioni che hai motivo di credere ottime: se non prende almeno un 9, spesso il voto vale meno del costo.
  • È un pezzo ricercato, dove esiste un mercato liquido di copie gradate con cui confrontarsi.

Non ha senso quando:

  • La carta vale poche decine di euro. Il costo della gradazione supera il valore.
  • Ha una piega, un angolo rovinato o una centratura pessima. Il voto sarà basso e certificherà per iscritto che la carta è mediocre.
  • Ti serve venderla in fretta: i tempi sono lunghi e imprevedibili.

Suggerimento

Prima di spedire, controlla quante copie di quella carta sono già gradate ad alto voto. È un dato pubblico nei registri delle aziende, e cambia tutto: una carta con 8.000 PSA 10 in circolazione non diventerà rara perché aggiungi il tuo.

Il caso della centratura

Vale un paragrafo a parte perché è il difetto che sorprende di più chi inizia.

Una carta può essere impeccabile (angoli perfetti, superficie immacolata, mai uscita dalla bustina) e prendere comunque un voto mediocre perché l'illustrazione è decentrata di fabbrica. Non c'è nulla che tu possa fare, e non è colpa tua.

La conseguenza pratica: controlla la centratura prima di decidere di gradare, non dopo. È l'unico dei quattro parametri che puoi verificare con certezza in trenta secondi, e da solo può rendere l'operazione antieconomica.

In pratica

Per la maggior parte delle collezioni la risposta è: non gradare quasi nulla. Valuta onestamente le condizioni, registra le carte come sono, e riserva la gradazione ai pochi pezzi che superano chiaramente la soglia dei 150-200 € e che hai buoni motivi di credere quasi perfetti.

Se vuoi tenere traccia delle condizioni carta per carta senza gradare nulla, il tracker della collezione permette di registrare la condizione di ogni copia e calcola il valore di conseguenza: che è il 90% del beneficio, a costo zero.

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